Pratiche colturali per aumentare la sostenibilità nelle coltivazioni a parete

Lola Gómez

Pratiche colturali per aumentare la sostenibilità nelle coltivazioni a parete

L’agricoltura, quella attuale e quella che definirà i mercati futuri, ha l’imperativo di garantire l’approvvigionamento alimentare, essendo al tempo stesso efficiente e sostenibile; in questo contesto, i sistemi di coltivazione a parete si presentano come una soluzione ideale.

Nel nostro lavoro in aziende agricole commerciali abbiamo potuto constatare come le coltivazioni a siepe, quando gestite con strategie colturali e tecnologie adeguate, raggiungano elevati livelli di sostenibilità e migliorino significativamente gli indicatori ambientali rispetto ad altri sistemi..

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) prevede che la popolazione mondiale supererà i 9 miliardi di persone entro il 2050, il che implica un aumento tra il 60% e il 70% della domanda di prodotti agricoli. Questo incremento, se non gestito adeguatamente, potrebbe comportare gravi conseguenze, tra cui l’esaurimento e la contaminazione del suolo, la perdita di biodiversità e l’inquinamento degli ecosistemi dovuto all’uso eccessivo di fertilizzanti e pesticidi. Tale situazione sottolinea l’imperativa necessità di adottare quella che è stata definita “intensificazione agricola sostenibile”, che armonizza obiettivi economici, ambientali e sociali.

Lo scopo è migliorare l’efficienza delle terre coltivabili, massimizzando la produzione per ettaro e rafforzando la resilienza dell’ecosistema agricolo; pertanto, tecnici e produttori devono orientare i loro sforzi a produrre di più con meno, migliorando i servizi ecosistemici dell’ambiente circostante.

Il raggiungimento di un’intensificazione agricola sostenibile dipende dall’uso di pratiche agricole tradizionalmente definite agroecologiche, che mirano a favorire lo sviluppo dell’ecosistema, del quale la produzione agricola diventa uno dei risultati. Ottenere aziende sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico dipende dall’adozione di quelle che chiamiamo pratiche agroecologiche, che non devono necessariamente essere associate a una certificazione biologica o a una certificazione di agricoltura rigenerativa. Condividono alcune strategie, ma i termini “biologico” e “rigenerativo”, nelle certificazioni riconosciute e di qualità, implicano un maggiore impegno e limitazioni nell’uso di prodotti e pratiche.

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Profilo del suolo in oliveto a parete di Casa la Arsenia (Pinoso, Spagna)
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Profilo del suolo in mandorleto a parete della Finca San Antonio (Toledo, Spagna)

Per questo motivo, dai centri di ricerca stiamo studiando e promuovendo l’uso di strategie agroecologiche per fornire informazioni ai produttori. Il mio gruppo di ricerca lavora attualmente su tre progetti in oliveti e mandorleti a parete, con finanziamento nazionale (CLIMCOVER e OLEACOVER) ed europeo (AGROSUS), nei quali stiamo documentando le pratiche da utilizzare e i benefici ottenibili, riassunti di seguito:

Non lavorazione o minima lavorazione: Questa pratica colturale è fondamentale. Consiste nell’evitare l’alterazione meccanica del suolo mediante aratura o fresatura. Non alterando il suolo, si riduce significativamente l’erosione, si mantiene la struttura, si favorisce la vita microbica e si previene la desertificazione. Il degrado del suolo è triplicato nell’ultima decade e la perdita media annuale di suolo in Spagna è di circa 14,2 tonnellate per ettaro all’anno, evidenziando l’importanza critica di questa pratica.

Uso di cover crops (coperture vegetali): Questa pratica consiste nel mantenere vegetazione viva o residui vegetali sulla superficie del suolo tra le file delle colture o durante i periodi di maggese, che possono essere vive, seminate, spontanee o persino residui di potatura. Non lasciando il suolo nudo, si ottengono numerosi benefici associati alla salute del suolo. Secondo il Rapporto sullo Stato della Natura della Commissione Europea (2020), tra il 60% e il 70% dei suoli non è in buone condizioni, sottolineando l’urgenza della loro rigenerazione mediante queste pratiche. Tra i principali benefici:

  • Apporto di sostanza organica: La biomassa vegetale si incorpora nel suolo, arricchendolo e migliorandone la fertilità.
  • Sviluppo di microrganismi: Le radici e i residui vegetali creano un ambiente favorevole alla proliferazione di microrganismi benefici e reazioni enzimatiche che migliorano l’assorbimento dei nutrienti e il vigore della pianta, riducendo la necessità di fertilizzanti e fitosanitari. Inoltre, si evita la lisciviazione dei nutrienti.
  • Sequestro del carbonio: Le coperture vegetali catturano CO₂ dall’atmosfera, contribuendo a mitigare il cambiamento climatico. Questo effetto diventa evidente dopo alcuni anni di mantenimento delle coperture e permette alle aziende di accedere ai mercati del carbonio.
  • Riduzione delle infestanti: Una gestione adeguata delle coperture vegetali consente la progressiva riduzione delle erbe infestanti, diminuendo l’uso di erbicidi di sintesi.
  • Disponibilità idrica: Migliorano l’infiltrazione dell’acqua piovana, riducono l’evaporazione e ottimizzano la disponibilità idrica per le piante.
Profilo del suolo in oliveto a parete con copertura vegetale spontanea. Finca García Peralta (Tobarra, Spagna)
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Coperture vegetali seminate vs spontanee in mandorleto a parete. Cortijo La Reina (Córdoba, Spagna)

Uso di siepi floreali: La piantumazione di siepi con fiori diversi attrae insetti benefici, inclusi i nemici naturali dei parassiti, contribuendo alla protezione fitosanitaria biologica. Nel caso di piante aromatiche, queste siepi possono anche fornire oli essenziali e un reddito aggiuntivo all’azienda. Favoriscono inoltre gli insetti impollinatori (come le api), migliorando qualità e quantità della produzione e generando potenziali entrate aggiuntive come il miele. Lo stesso Rapporto sullo Stato della Natura (2020) indica che una specie su dieci tra api e farfalle è a rischio di estinzione, evidenziando l’importanza di migliorare gli ecosistemi naturali attraverso una gestione adeguata delle pratiche colturali.

Come possiamo vedere, l’adozione integrata di queste strategie permette di essere più efficienti e ridurre l’uso di acqua, fertilizzanti, pesticidi, erbicidi e impollinatori esterni, aumentando il sequestro di carbonio e riducendo l’impronta di carbonio complessiva, favorendo anche la sostenibilità economica. Con la nostra esperienza siamo riusciti a convincere numerosi produttori, che hanno potuto constatarne l’efficacia.


A questo punto documentiamo e consigliamo anche l’uso di tecnologie che aumentano l’efficienza delle aziende agricole, coordinate dalla piattaforma Synergynuts. Nei sistemi a parete possiamo osservare i benefici dell’uso di:

  • Materiale vegetale: Portainnesti e varietà idonei per ogni zona, per ottenere il massimo potenziale produttivo con la massima efficienza nell’uso della radiazione e degli input.
  • Agricoltura di precisione: I modelli a parete facilitano l’implementazione di sensori, irrigazione sotterranea e strumenti digitali per ottimizzare l’uso di fertilizzanti, fitosanitari e acqua. Il monitoraggio consente di quantificare e definire strategie di gestione verificabili.
  • Meccanizzazione avanzata: Aumenta l’efficienza nelle operazioni di potatura, raccolta, gestione del suolo, controllo delle infestanti sulla linea di coltivazione e applicazione dei trattamenti, riducendo i costi e aumentando la sostenibilità del sistema grazie alla diminuzione dell’uso di pesticidi e dell’impronta di carbonio.
  • Energia rinnovabile: L’implementazione di sistemi agrivoltaici permette di ridurre i costi energetici e la dipendenza dai combustibili fossili.

In sintesi, la combinazione dei modelli di coltivazione a parete con pratiche colturali e tecnologie adeguate non solo aumenta la produzione per ettaro, ma offre anche notevoli vantaggi ambientali ed economici. Questa integrazione si consolida come una soluzione valida, sostenibile e redditizia per gli agricoltori, garantendo la sostenibilità delle colture arboree a lungo termine e contribuendo alla sicurezza alimentare globale.


Riferimenti

CLIMCOVER. Sostenibilità delle colture arboree mediante l’uso di coperture vegetali: sequestro del carbonio, emissioni di gas serra e funzionalità del suolo. TED2021-129527B-I00.

OLEACOVER. Fattori che influenzano il sequestro di C, le emissioni di gas serra, la funzionalità del suolo e la biodiversità negli oliveti a siepe con copertura vegetale. PID2021-122998OB-I00.

AGROSUS. Agroecological strategies for sustainable weed management in key European crops. Grant agreement ID: 101084084.

Piattaforma Synergynuts

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